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Saggi di ballo? La psicologa svela i segreti degli show di fine anno

Giu 05 / 2018 12:00AM

“Il saggio di ballo è un diritto dell’allievo nonché una grande festa della scuola. Gli aspetti negativi non esistono e se insorgono è solo colpa di insegnanti disorganizzati ed egocentrici”.

Parola di Corinna Marchetto, insegnante di ballo caraibico da oltre 25 anni ed esperta di psicologia applicata al ballo.

In pratica un vero e proprio guru della materia che spiega quali siano le basi e i capisaldi per un’uscita di successo.

“Gli insegnanti – spiega Corinna- devono mettere i propri allievi in condizione fisica e psicologica di poter affrontare il saggio con il giusto entusiasmo. È una grande festa, un occasione per fare gruppo e favorire i rapporti sociali. Oltre ad un modo per mettersi in gioco e dimostrare a se stessi e al pubblico ciò che si è imparato”.

Che ci dice delle crisi per i costumi succinti?
“Il problema sorge quando gli insegnanti ballano con gli allievi. Cosa che per me non dovrebbero assolutamente fare! È un momento di protagonismo dell’allievo che non dovrebbe essere sopraffatto dall’insegnante”.

E se diventano improponibili?
“Quando i costumi vengono scelti per stare bene indossati anche alla signora anziana un po’ in carne, non c’è allieva che si possa sentire inadeguata”. “È l’insegnante che vuole ballare che nella maggior parte dei casi si sceglie il costume che sta meglio a lei, e poche altre, che crea il disagio in questione. Tattica talvolta scelta per scremare i corsi dai meno capaci, che, dopo aver visto che dovranno ballare in reggiseno e perizoma coperti di strass, inventeranno scuse personali per poter, loro malgrado, scappare a gambe levate dal palco”.

In merito a coreografie dove spuntano figure e salti mai visti?
“Il saggio non è altro che la messa in musica di passi, figure e gestualità imparati durante l’anno, non è una coreografia spettacolo (o almeno cosi dovrebbe essere).”

Come la mettiamo con le prove estenuanti dei weekend cui sono costretti alcuni allievi?
“Semplice! E’ colpa della poca organizzazione a cui si lega l’egocentrismo dell’insegnante. Infatti se il maestro/a è ben organizzato/a non è necessario fare prove extra”.

Allievi sentite lo stress da saggio?
Tranquilli non è colpa vostra, forse avete solo sbagliato maestri…

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