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Made in Cuba Festival: folklore, emozioni e classi esclusive

Mar 20 / 2018 12:00AM

Quello che ti resta addosso dopo tre giorni di congresso è la gioia e il divertimento che questo evento porta con sè.

Ogni momento, infatti, è stato buono per suonare, cantare e ballare. E non è tutto, perché oltre alla festa, al Made in Cuba si è studiato. I migliori rappresentanti del folklore e del ballo caraibico al mondo ci hanno messo sotto.

VENERDI’

L’atmosfera familiare si è intuita già all’inizio del festival: gli artisti si confondono fra i partecipanti, come se fossimo una grande famiglia. La ciliegina sulla torta, che rende unico questo evento, è stata la presenza costante dei musicisti, guidati da Humberto “la Pelicula”, che hanno accompagnato con la musica dal vivo gli stage. Perché qui si suona a pranzo e a cena. Ogni oggetto diventa musica, si suona con le bottiglie, le posate e i tavoli se necessario, come loro dicono: “Pa Gozar”.

A termine della cena del venerdì inizia la prima tranche di show: 12 spettacoli tra scuole e artisti. Con un fuori programma di Maykel Fonts che ha chiuso con un’improvvisazione di rumba e animazione.

SABATO

Il sabato si è aperto un nuovo giorno di stage, fra cui la masterclass blindatissima (a pagamento) tenuta dal maestro dei maestri Alfredo O’farril.

A questo percorso di ben 4 ore suddivise in due giornate hanno partecipato quasi tutti i maestri che non avevano stage e gli artisti ospiti all’evento.

E’ stato bello vedere fior di maestri cubani comportarsi come scolaretti al cospetto del grande maestro.
Hanno dato una lezione su cosa significhi quel rispetto per le gerarchie che pretendono dai loro allievi. Perché l’esempio è la prima forma di insegnamento.
Finita la giornata ecco che arriva l’attesissima serata del sabato.

Ben 27 show si preparano ad entrare in scena. Dopo un’introduzione cantata dallo showman e presentatore del congresso, ecco che finalmente si inizia. L’attesa è stata tanta, ma ne è valsa la pena. La qualità degli spettacoli vista sul palco del Made in Cuba raramente si riesce a trovare altrove. Fra tutti, e senza nulla togliere a nessuno, i brividi si sentono sulla pelle per le magistrali interpretazioni degli Orishas (divinità cubane) di Obatalà e Yemayà, impersonificate rispettivamente da Aida Sancez e Niurka Aguèro. In più standing ovation per la coppia Wilmer y Maria che non deludono mai. Fra gli altri hanno stupito Diego Olorun e Cristina, Ivancito Camaguey e Salsa Crew di Armando Moras.
Sorprendente anche la chiusura degli show  che ha visto il maestro “Pelicula” e la maestra Aida a guidare sul palco la processione di tutti gli artisti. La serata è durata fino al mattino, fra sfide in pista e tanto tanto divertimento.

Grazie alla direzione artistica di Alexis Olivares ed a tutto lo staff per aver organizzato questo evento.

(In arrivo interviste, foto e video sulla pagina Facebook: Salsa Firenze by Nikysalsablog)

 

 

 

 

 

 

 

 

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