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LA GRAVE MALATTIA VUOLE RUBARGLI IL TEMPO MA IL MAESTRO DI BALLO NON MOLLA

Feb 24 / 2017 12:00AM

Quando il destino è beffardo. Tanti sforzi per aprire la nuova scuola di ballo subito dopo l’Epifania che solo pochi giorni dopo arriva il ricovero in ospedale.

“Doveva essere una mononucleosi ma si è rivelata invece una leucemia”.

 A parlare è Valerio Ponzo, 39 anni, chimico tessile nella vita e noto ballerino, fondatore della scuola Barrio Latino.
Al suo fianco nella stanza del nosocomio fiorentino di Careggi c’è Stefania Toce, compagna di vita e lavoro, che gli sorregge il registratore durante l’intervista all’interno del reparto di ematologia.

L’isolamento a cui è sottoposto costringe i visitatori ad incontrarlo attraverso un vetro. Ma non appena vede arrivare gli amici dal corridoio si alza in piedi con energia, perché si sente tutto tranne che malato.

Una condizione dura considerando che nemmeno al figlioletto di 9 anni è permesso entrare nella stanza.

Valerio ricorda la notte della corsa in ospedale e quella sgradita novità entrare a far parte della sua vita.  “Ho voluto spingere fino all’ultimo – ricorda il maestro mentre Stefania rabbrividisce -. Era tempo che la stanchezza si faceva incalzante, la febbriciattola non accennava a sparire e la spossatezza non mi dava pace: me le sono portate dietro fino allo stremo. Prove e spettacoli erano alle porte, viaggiando fra Roma e Firenze per la preparazione degli show in coppia con Stefania e in gruppo con Carla Voconi non potevano essere lasciati indietro”.

“Fino a quella notte, la corsa in ospedale in preda ad una crisi respiratoria, e il mesto responso dell’ospedale: leucemia. Ma mi ritengo fortunato perché sono sicuro che guarirò, mentre c’è chi non sarà altrettanto certo del domani”.  

“La chemioterapia mi sta preparando al trapianto che, se tutto va bene, in attesa di un donatore compatibile, avverrà a fine primavera. Le visite ed i controlli che poi dovrò fare, per tenere sotto osservazione le difese immunitarie, saranno tanti ma per la prossima estate aspettatevi di rivedermi in pista. Gli show all’Hidron sono già prenotati”.
Anche durante le cure il ballo però non lo molla, è la sua vita. “Da qui con WhatsApp e correzioni video dirigo i ragazzi che mi stanno sostituendo: Giuseppe Nuzzi, Ivan Santoro, Mauro Tiacci, Luca Ulsi, Serena Nicoli, Martha Soro. E Nicolò Buono che procede con i suoi corsi dedicati a bachata e dembow. Maurizio e Claudia con la Kizomba. Carla Voconi inoltre continua i corsi master a cadenza quindicinale. Stefania è la mia roccia, l’esperienza che ha le consente di gestire maestre e maestri calandosi anche nella parte dell’uomo quando necessario”. “I corsi sono sempre più affollati, tanto che a volte mi domando – conclude scherzando – se i nuovi principianti iscritti dopo il ricovero, sanno della mia esistenza. In fondo solo proprio gli allievi e gli amici che continuano a starmi accanto a darmi la forza di andare avanti senza farmi sentire solo”.

La forza d’animo e l’energia di Valerio sono contagiose. Ci tiene a sottolineare che i malati gravi sono altri e che proprio nelle stanze accanto a lui c’è chi sta molto peggio.

Qui c’è solo da imparare! Un maestro non solo di ballo…Un grande abbraccio Valerio, siamo tutti con te.

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