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FESTIVAL ESPLOSIONE DELL’ANNO (parte1)

Mar 14 / 2016 12:00AM

  

Festival della Cultura Cubana , un sisma cubano sull’Appennino Umbro – Marchigiano. Un “terremoto”, non avvertito fortunamente dall’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), con epicentro a Trevi, che ha scosso gli animi dei partecipanti. Quadruplicati.😳

Cominciamo con la presentazione, siamo nella sala principale, il pubblico attende… chi incuriosito, chi annoiato, chi trepidante e… Si aprono le porte, entrano gli artisti cantando e suonando tutti insieme in processione fino al centro della grande sala, a quel punto anche gli annoiati rimangono sbalorditi. Gli artisti continuano a cantare e ballare muovendosi in cerchio, fino a che si esibiscono in un’improvvisazione Aida Sancez e Dawnes Figaro. Impersonano l’Orisha Elleguà.   

 
  

  

 Giocano fra loro, cimentandosi in capriole e scherzi che contraddistinguono il santo. Poi ci caliamo negli abissi del mare con Mirelesi Morales,  

 

interpreta Yemayá che dapprima muove le acque con tranquillità, fino a che la sua impetuosità non si trasforma in tempesta, ed ogni giro della gonna è un onda che si frange sugli scogli. Spero di avere reso l’idea della magia che abbiamo vissuto e siamo solo alla cerimonia di apertura…    

 [wpvideo bBUCarME] 

Ci siamo!! Tutti a cambiarsi che la giornata di stage inizia. Livello altissimo, stage organizzati, preparati e interessanti. 
5 sale con nomi ad hoc : Sala Tony Castillo, El Goyo, Lazaro Ros, Juan Formell, Elito Reve, Aresenio Rodriguez. Nomi per i quali penso non non siano necessarie presentazioni.

Nella Sala El Goyo assistiamo ad un Aida Sancez che sbalordisce  ogni volta… Magistrale!!  

 
Togliamoci subito il pensiero sul primo punto da migliorare per la terza edizione.  Il Terzo stage del mio programma sarebbe stato nella sala grande, racconto al condizionale aimè, perché la maestra Yoliana Conde che le donzelle aspettavano a gloria, non c’era, causa imprevisto ritardo e, va bene che è stata sostituita dalla altrettanto valida artista Niovis Sioto, queste cose non dovrebbero accadere, a cui, per altro , si sono aggiunti piccoli ritardi e incomprensioni nelle comunicazioni. Ma anche questo un fin dei conti è folklore… 🤗 Inoltre se lo special guest Santiago Alfonso, artista di punta del festival, si ammala, vista l’età avanzata lo scusiamo e gli auguriamo anche pronta guarigione, ma deve esserci un piano di riserva all’altezza, il pubblico attento è sovrano, e spesso non perdona…. ⚠️ 

Il direttore Artistico Daniel Indios insieme alla moglie Alessia Rea e Monica Straccini, hanno però saputo come farsi perdonare ogni volta regalando spettacoli così intensi da far dimenticare le falle della nave organizzativa. Chapeau!!

Infatti, Babalù Aye ci aspetta, stage di afro. I maestri Leo Magrini e Ale rossi sono pronti, il gruppo di percussionisti che suonano in molti stage dal vivo, sostituendo il disco, anche, iniziamo!!  

   

 
Primi passi e, chi l’avrebbe detto che gli unici artisti italiani del festival insegnano ed interpretano un Orisha così complesso al pari dei noti ballerini dell’isola  caraibica?! Impressionante!! Babalù Aye è malato, soffre di piaghe causate dalla lebbra, danzando tova sollievo, cercando di purificarsi le piaghe della malattia con l’aiuto dello Hà, mazzetta costruita dalla ramificazione che porta i frutti della Palma, legati insieme e bagnati.  

 

 Arriva l’ora di cena, momento in cui ci ritroviamo tutti insieme al ristorante dell’Hotel la Torre a Trevi , location del festival.  

 

Finita la cena iniziano gli spettacoli…. Che meriterebbero un articolo a parte, ma per non essere prolissa cercherò a sintetizzare in poche righe. 

18 show di afro,rumba,son danza moderna,danza contemporanea, rappresentate sia da scuole che artisti. 

Apre la scena uno Show di danza afrocubana: Changó interpretato dalla scuola El Sol natural direttamente da Martina Franca in Puglia. Ragazzi giovani, carichi e bravi!! Vi sembra poco?! Beh non lo è, Changó Dio guerriero, incoronato è vestito di rosso e bianco, forte e virile. Ciccio e Marinella con i loro ragazzi, hanno strabiliato gli occhi di chi assisteva.

 

La Salsa Cubana con Hierro y Agua cantato e suonato interamente dal vivo. Risultato UNICO!! Non c’è disco che possa far vibrare i tamburi come le mani dei maestri percussionisti. La difficoltà di coordinazione fra tamburo e ballerino è estrema e Leo y Ale con un assolo preparato il giorno stesso, insieme ai ragazzi lo hanno reso possibile facendo vibrare il pubblico.  

  Ancora devono esibirsi gli artisti.  Yoliana Conde y su Oro Negro,  

 

seguono show di Rumba Mimetica, Rumba Columbia y Guaguanco. Facendoci volare nell’isola calda per 2 ore e tornare a Trevi. E poi la serata… E la fiesta cubana…. Ed il secondo giorno pieno di sorprese… Merita un CONTINUA….. Fine prima parte… NikySalsaBlog con voi per il seguito, a prestissimo….. Candelaaaaaa  

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