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LEONARDO MAGRINI ED ALESSANDRA ROSSI si mettono a nudo: show, progetti e domande scottanti in “clave”di violino…

Apr 14 / 2016 12:00AM

Un Violin para Chano quando un brano è fonte di ispirazione, c’è solo una cosa da fare: coglierla!! 

Un carpe diem ritmico insomma. Così esordisce Leonardo Magrini al perchè del brano sul quale, insieme alla compagna di ballo e di vita, Alessandra Rossi, hanno coreografato il loro ultimo spettacolo di coppia. Un brano omaggio a Chano Pozo tratto dall’album “La rumba so yo”di Lazaro Dagoberto Gonzales con Los Munequitos de Matanzas. 

 

 Leo e Ale nei loro show cercano sempre di fondere elementi di afro, salsa e rumba con elementi della danza jazz. A cominciare dal primo spettacolo insieme: El tren, un brano velocissimo 

 

 dove forza ed energia erano il fulcro, poi con Son para ti: cuore e romanticismo…  

 

Fino ad oggi, con Un Violin para Chano”, show che racchiude in se energia, tecnica e finezza dei dettagli. 

 

La soddisfazione che emerge da entrambi per il successo che ha avuto l’anteprima, esibita sabato scorso all’ultima serata de El Mundo del Caribe, va di pari passo con la costante ricerca del miglioramento che contraddistingue questi artisti. Leo non riesce a trattenersi dal dire, riferendosi a se stesso, che si può sempre fare meglio. 

  

Tra una chiacchiera e l’altra NikySalsaBlog sposta il discorso, e sapendo che Leo cavalca l’onda caraibica da più di 20 anni domanda: come è cambiato il mondo della salsa dagli anni passati ad oggi?

Negli anni’90, quando iniziai, non vi era alcuna distinzione di genere. La salsa era generalizzata, si ballava tutti insieme com una grande famiglia. Rumba e afro praticamente non esistevano. Salsa, bachata e merengue dominavano, il reaggetton non esisteva. Ad oggi le evoluzioni hanno migliorato il panorama salsero dal mio punto di vista sicuramente in meglio. C’è più conoscenza e specificità, che conduce adesso a ricchezza di generi, e di conseguenza competizione. 

L’evoluzione però conduce talvolta alla confusione, da qui sorge la questione: salsa, timba, salsa con timba. Facciamo chiarezza:

Come mi disse il defunto Reynaldo El Goyo la salsa ha una sua cellula ritmica mentre la timba no. La timba è un insieme di cellule ritmiche, di salsa, rumba e afro. I miei maestri mi hanno insegnato ad interpretate la musica, i ritmi ed i suoni così da poter ballare inserendo i giusti movimenti all’interno di un brano… Quando sento salsa danzo salsa, quando rumba danzo rumba, quando afro… Afro!

  

-in risposta a chi afferma che la salsa è nata a New York- la salsa diffondendosi nel mondo ha condotto ad influenze di genere. Quindi si, la salsa intesa come genere musicale è nata negli Stati Uniti. La musica è come l’acqua che scorre, si sposta ed acquisisce colori e sapori di ogni superficie che attraversa…. Però analizzando le strutture musicali, ha la stessa struttura del Son cubano, e qui nasce il problema…. 🙊

Leo ed Ale concludono confessando senza esitazioni il personale “progetto di vita”(da loro così definito): 

 

La scuola “La Salsa cubana“è per noi l’ impegno principale. L’insegnamento e gli allievi prima di tutto, col progetto comune di aprire una scuola nostra. La salsa cubana è , e vogliamo che possa diventare sempre di più, un punto di riferimento per tutto ciò che spazia la cultura cubana, diventare un centro polifunzionale dove poter studiare il ballo , il canto e le percussioni. Abbiamo il desiderio di inserire un giorno anche altre discipline del latino americano e danze africane , che vanno dalla kizomba angolana, alla Bachata domenicana,  fino tango argentino o al flamenco spagnolo, (l’influenza spagnola emerge in ogni danza afro cubana) coinvolgendo maestri del settore. Ciò non toglie che continueremo a metterci in gioco con la creazione di coreografie.  La ricerca di brani che mettono in difficoltà sono la sfida che ci tiene vivi. La sintonia di coppia e sul lavoro è la nostra forza, in ogni cosa ciò che manca ad uno la completa l’altro. 

Leo ed Ale portano avanti i propri obbiettivi nel rispetto e l’osservazione delle radici per ogni danza… Perché bene venga la fusion, ma sin confusion… 

 

Alla prossima intervista con Nikysalsablog  sempre sul pezzo!! CAMINAAAA 

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